mercoledì, novembre 02, 2011

Fotografia di Reportage

Fotografia di Reportage
In questa sezione vorrei introdurvi al genere della fotografia di Reportage.
Innanzitutto ci si potrebbe chiedere che cosa sia un "reportage". Bene. È questo un tipo di fotografia che privilegia il contatto diretto con la realtà che si andrà a rappresentare, in forma fotografica, giornalistica o audiovisiva che sia, tenendo in particolar considerazione contesto e rispettiva contestualizzazione del set.
In francese il reportage è una forma del discorso giornalistico che privilegia la testimonianza diretta. 
Cit. Wikipedia
Si tratta di un genere di fotografia e comunicazione in generale, che tiene particolare conto del luogo in cui ci si trova, dei coinvolgimenti psico-emozionali, e che porta alla lettura dell'opera (nel nostro caso la fotografia) attraverso un percorso strettamente legato e oserei dire assolutamente inscindibile dal contesto.
Personalmente ho voluto sperimentare questo genere andando a visitare il Parco Scultura "La Palomba" nelle vicinanze della meravigliosa Matera (MT), in Basilicata.


Vi presento quindi una serie di 5 scatti atti ognuno a rappresentare una scultura del Parco; ognuno di essi sarà corredato di una breve didascalia volta a descrivere pensieri e riflessioni che tali visioni hanno procurato, ma anche a  soffermarsi sul significato di quanto visto, cercando di intraprendere un viaggio che ha come meta l'identificazione nell'Ego artistico dell'autore.


Premessa d'autore
"L'arte di una etnia è ciò che l'artista crea e l'offre al cielo". È questa la premessa dipinta su una roccia all'ingresso del Parco Scultura "La Palomba" a Matera. 
Una frase dai molteplici significati, forse una sorta di invito all'astrazione e all'abbandono razionale per entrare nel universo artistico che è il parco... Chissà... Forse è davvero così.

A Volkswagen Beetle in Art
Questa "scultura", difficilmente riconducibile a prima vista al senso immediato del temine, è visibile nel Parco Scultura "La Palomba" a Matera. È un'opera dell'artista Antonio Paradiso e il suo nome è "Mausoleo a Icaro", realizzata nel 2000 con pietra di Trani e una vecchia Volkswagen Maggiolino (Beetle) . Un esempio di arte contemporanea che colpisce e non smette di stupire, mai. Forse una provocazione rivolta a un mondo moderno troppo macchina-dipendente?
Io... Io credo di sì...




















Dove Art
"Dove", in inglese, significa colomba. È una colomba quello che io interpreto essere quest'opera enorme che sorge al centro del Parco Scultura "La Palomba" a Matera. Realizzata dall'artista Antonio Paradiso nel 1997, con semplice pietra di Trani e intitolata "Volo". Un simbolo ormai famoso per le sue accezioni di riferimento alla pace e alla libertà, quello della colomba. Ma forse in questa situazione ha un significato diverso, più leggero e meno utopistico. Forse l'autore allude al volo, sogno dell'uomo fin dai più antichi tempi, condizione di eterna libertà e disinvolto perdersi tra le correnti che accarezzano, stravolgono, sospingono e  bloccano, portano in alto ma sanno anche infidamente far cadere senza motivo apparente. È una sorta di gioco della vita quello del volo... Un gioco dove si è solo una piccola colomba che s'affida al segreto delle correnti.

To infinity and beyond !
Questa è l'opera in acciaio alta 10 metri  presente all'ingresso del parco e che inizia il percorso di scoperta e viaggio all'interno del luogo. È dell'artista Antonio Paradiso, realizzata nel 2006 completamente in accaio.
Rappresenta una colonna, segno di elevazione al cielo, della ricerca dell'inifinito attraverso mezzi finiti quali sono le tecniche e le sapienze umane. Quasi un'aura si sprigiona dall'opera colonnare: saranno le indecifrabili forme scavate in essa, o è la sua stessa imponente altezza a mettere il visitatore in soggezione? Credo sia simbolo di come un umile artefatto, pensato attraverso il sogno e l'estro, può incantare il suo stesso ideatore e realizzatore, l'uomo.

Negative to Positive
Con questa opera dell'autore Luigi Mainolfi, realizzata nel 2008 in acciaio Corten e intitolata "A Guardia della Natura" si chiude il mio mini reportage sul Parco Scultura "La Palomba" a Matera. Le 5 opere che ho voluto rappresentare attraverso gli scatti in bianco e nero sono quelle che più mi hanno colpito e più mi hanno spinto a riflettere, fine ultimo secondo me di una buona opera d'arte.
In quest'ultima opera voglio ritrovare un'opposizione tra negativo e positivo, tra il comportamento negativo nei confronti della natura a quello specularmente positivo verso essa. C'è bisogno di difenderla, la natura, perché essa nulla può contro lo strapotere che l'uomo si è dato, autoeleggendosi a comando del mondo e delle sue risorse. Da qui credo la scelta del mostro dinnanzi all'albero, a indicare il bisogno della natura di ricevere difesa e protezione. Sarà forse che dobbiamo trovare dentro di noi quel mostro pronto a intervenire, sapendo già a priori di andare contro il comune pensare e agire umano?

Sarà forse che quel mostro DOBBIAMO essere noi, perché altrimenti arriverà un giorno in cui purtroppo non avremo più nulla da difendere quando tutto sarà ormai perduto? 
A noi la risposta... E la scelta.

2 Responses so far.

  1. Francesco says:

    Beh che dire? Buon inizio, Giorgio!!!
    Trovo l'articolo molto interessante e ben fatto...
    Le foto ho avuto già modo di ammirarle e di dirti che sono veramente ben fatte.
    Un ottimo reportage su un luogo a dir poco interessante! :)

    Tanti auguri per questa nuova avventura! ;)

  2. Grazie mille francesco !!...

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